La Pura Intelligenza

Lunedì con le Leggi di Murphy: un genio dei nostri tempi

Chi era Edward Murphy e perché rasenta un’intelligenza quasi pura


Edward A. Murphy (1918 – 1990), a cui dobbiamo le omonime leggi, non era certo l’ultimo degli sprovveduti! Lavorò nell’US Air Force, la forza aviatoria statunitense, ricoprendo il ruolo di ingegnere aerospaziale.
Così, tanto per dire.
In fondo al suo petto batteva il cuore di un Super Tecnico che, come tutti i tecnici, ne vide di cose, di quelle che noi umani non possiamo neanche immaginare!
I tecnici sanno bene quanto poco margine possa intercorrere tra una tecnologia funzionante e la sua catastrofe. Murphy aveva il compito di prevenire i guasti, e per lavorare al meglio trovò il modo di calarsi nei panni del suo nemico, e cioè la naturale tendenza delle cose meccaniche ed elettroniche a venir meno proprio nei momenti più inappropriati. Formulò la famosa frase:
“Se qualcosa può andar male, lo farà”!
E divenne un eroe mondiale.
Si è poi scoperto che le leggi così intuite e formulate funzionano benissimo in qualsiasi ambito della vita, non solo in campo strettamente tecnico.
E non si tratta certo di pessimismo! Murphy ci parla di una specie particolarmente affilata di pragmatismo, forgiata nella frustrazione del proprio lavoro, nella precisione e nell’impegno traditi da forze contrarie, materia e gravità in primis, capaci di sfoderare comportamenti improbabili, imprevedibili, al limite del soprannaturale!
Il lunedì appare come una giornata particolarmente bieca, adatta, tuttavia, per la nostra rubrica dedicata alle leggi di Murphy. La settimana lavorativa inizia, e con essa i nostri sforzi; siamo sicuri che siano destinati al successo? La probabilità di incappare nella legge di Murphy, nelle sue declinazioni o corollari non è mai remota, e magari ci aspetta proprio dietro l’angolo del nostro primo Eureka!